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Tour Enduro Guidati / Percorsi Enduro - Monte la Fine (Bologna) - Codice EN-08
   
Itinerario:
Pianoro - Livergnano - Val di Zena - Monterenzio - Sillaro - Sassoleone - Monte La Fine - Piancaldoli - Bisano - Scanello - Barbarolo
Km:
Km 90/100* (85% offroad*)
Numero di moto:
Massimo 8 moto
Durata del Tour:
Tutta la giornata (circa 8 ore + pranzo)
Tipo di moto:
Enduro racing (Monocilindrici leggeri)
Tipo di terreno:
30% strada ghiaiata, 55% suolo naturale, 15% asfalto *
Tipo di pneumatici:
Tassellati
Difficolta':
Media con tratti impegnativi
Grado di Difficolta':
Da 2 a 6 su scala 1/7 - (Legenda)
Leggi le Testimonianze dei partecipanti e guarda i Video e le Immagini di questo Tour Enduro. Clicca qui
* Il Percorso Enduro puo' variare in chilometraggio e in percentuale di offroad in base alle condizioni delle piste, condizioni meteo, capacita' dei partecipanti ed imprevisti.
Programma di viaggio

Il Ritrovo e' a Pianoro, 16 km da Bologna centro alle ore 7.45. Dopo aver fatto colazione con un cornetto accompagnato da un ottimo cappuccino, avrete le energie neccessarie per affrontare questo viaggio offroad. Alle ore 8.00 saliamo in sella e andiamo in direzione Firenze sulla strada statale della Futa, passando per Pianoro vecchio. Questa statale e' frequentata da tutti i centauri che sfrecciano e sgommano a ogni curva, ma per noi e' troppo comodo sgommare sull'asfalto, e in pochi minuti i nostri tasselli annasperanno sulla prima "Mula" ripida e a sassoni. Se il freddo della mattina vi faceva tremare, vi possiamo assicurare che lo rimpiangerete... I luoghi sono immediatamete fantastici e i panorami immensi.

La bussola punta a sud parallela alla Futa di poche centinaia di metri. Questa strada statale e' il principale collegamento tra Bologna e Firenze, ma noi saremo in luoghi molto selvaggi e gia' vi sentirete in un'altra atmosfera. Ci riposeremo pochi minuti dalla fatica della prima mulattiera su una collina dove il panorama e' superbo. Ma in breve torniamo in sella perche' la strada e' lunga e a volte ci saranno anche divertenti difficolta'. Proseguiamo prima in falso piano, poi in discesa sempre piu' ripida tra semplici sterrate o mulattiere impegnative fino alla val di Zena, una valle magica che trasmette tranquillita'. In breve risaliamo cavedagne e mulattiere fino a portarci sul crinale est del fiume Zena.

Da qui il panorama e' ancora piu' vasto, si vede lo splendido contrafforte Pliocenico di Livergnano, piu' lontano ma ben visibile il contrafforte di Monte Adone e di Monte delle Formiche. Inoltre verso Est si vede il crinale che porta al passo della raticosa che tra piste di terra e argilla o mulattiere di roccia andremo a raggiungere. Una volta sul crinale navigheremo veloci su ghiaiate, alternando anche tratti di mulattiera piu' o meno impegnativo, ma lo spettacolo naturale e' assicurato, le colline spoglie dall'effetto lunare, tipiche di questi luoghi vi lascieranno senza fiato. Ma il fiato dovrete risparmiarlo per la bella mula panoramica e ripida in discesa verso il fiume Sillaro.

Arrivati sul greto del fiume Sillaro, imbocchiamo le piste che lo fiancheggiano e ci porteremo verso sud, guadando il Sillaro varie volte, fra panorami che ricordano vagamente i corsi dei fiumi in secca africani. Usciamo sull'asfalto per rientrare poco dopo sul Sillaro, che guadaremo una decina di volte divertendoci un sacco. Il paesaggio divenda veramente bello, la natura incontaminata, il verde delle colline che contrasta con l'azzurro del cielo e le grigie terre calanchifere. A questo punto, dopo il divertimento dei guadi, ci addentriamo nelle terre romagnole e incontriamo i primi villaggi di montagna, con le tipiche case in pietra, luoghi dove il tempo sembra essersi fermato al medioevo.

Le montagne di questi luoghi cominciano a spogliarsi e a dare il meglio di se'; in diversi punti e' ben visibile la stratificazione delle rocce, che mette a nudo grandi scaglie di pietra, caratteristiche di questi luoghi. Qui, il vento e la forza delle acque del fiume Sillaro hanno nei millenni sagomato i fianche delle montagne, levigato la loro anima rocciosa, scavato queste pietre rendendo il paesaggio incredibilmente suggestivo. Lasciamo l'ultimo splendido villaggio in pietravista per dirigerci verso Monte La Fine. Dopo aver guidato su splendide mulattiere in pietra stratificata e piste con alcuni gradoni impegnativi che ci faranno sudare, guadagneremo la cima di monte la fine dove si gode di un panorama splendido a 360 gradi !

Una volta riposati sulla cima, scenderemo a breve verso Piancaldoli dove finalmente e' arrivato il momento rilassante in una Trattoria locale con ottimo cibo e birra ghiacciata su una fresca veranda estiva o sempre ottimo cibo e buon vino all'interno del locale in inverno ! Una volta che ci siamo rifocillati e riposati le nostre moto viaggeranno prima su tranquille ghiaiate, poi su piste di terra e su mulattiere impegnative, ma sempre su splendidi panorami verso la valle dell' Idice. Una volta arrivati a valle risaliremo il fiume Idice sul greto del fiume che guaderemo al momento giusto in uno dei pochi tratti dove e' possibile guadarlo. Ma la strada, anzi la pista e' ancora lunga, dobbiamo ancora risalire piu' di una valle.

A questo punto deviamo verso Ovest, poi verso nord per il lento ritorno su splendidi sentieri panoramici, tra chiesette abbarbicate sui monti, minuscoli e remoti paesini collinari, luoghi selvaggi e insoliti. Le nostre moto viaggeranno adesso lente su mulattiere vertiginose che non crederete ai vostri occhi. Dall' alto o dal basso vedrete gole, cascate che non avreste mai immaginato di poter vedere in sella ad una moto da Enduro. Questo tratto e' abbastanza impegnativo ma lo spettacolo unico. Una volta uscito da questi boschi meravigliosi, ci rilasseremo prima su una bella ghiaiata, poi punteremo nuovamente verso la val di Zena passando per un'altro luogo mitico e magico.

Questo luogo viene chiamato da alcuni 100 Guadi, non sono di sicuro 100, ma una cosa e' certa, si entra e si esce dal fiume Zena varie volte e il divertimento e' assicurato ! Questo luogo e' particolare, la pista si infila di continuo dentro al fiume che serpeggia nel bosco, mai troppo fitto, e la luce filtra sempre all'interno e dona a questo posto un'aspetto magico. Usciti dal bosco sarete molto soddisfatti e rilassati, vi sembrera' proprio di essere arrivati alla fine del Tour, ma il momento di mollare non e' ancora arrivato, "Purtroppo" ancora una mulattiera di sassi mobili, prima in salita, poi in discesa sara' neccessaria per tornare a Pianoro, ma questo e' enduro signori, micca ricamo e cucito....

   
 
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