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Tour Enduro Guidati / Percorsi Enduro - Lagaro (Bologna) - Codice EN-07
   
Itinerario:
Sasso Marconi - Vado - Monzuno - San Benedetto Val Di Sambro - Lagaro - Pian Di Setta - Grizzana Morandi - Marzabotto - Sasso Marconi
Km:
Km 80/100* (85% offroad*)
Numero di moto:
Massimo 8 moto
Durata del Tour:
Tutta la giornata (circa 7 ore + pranzo)
Tipo di moto:
Enduro racing (Monocilindrici leggeri)
Tipo di terreno:
25% strada ghiaiata, 60% suolo naturale, 15% asfalto *
Tipo di pneumatici:
Tassellati
Difficolta':
Media con parecchi tratti impegnativi
Grado di Difficolta':
Da 2 a 6 su scala 1/7 - (Legenda)
Leggi le Testimonianze dei partecipanti e guarda i Video e le Immagini di questo Tour Enduro. Clicca qui
* Il Percorso Enduro puo' variare in chilometraggio e in percentuale di offroad in base alle condizioni delle piste, condizioni meteo, capacita' dei partecipanti ed imprevisti.
Programma di viaggio

La partenza e' da Sasso Marconi, 18 km da Bologna centro, alle ore 7.30. Dopo aver fatto colazione in un'ottima pasticceria di Sasso Marconi e dopo aver inghiottito le specialita' dolci della casa, accompagnandole con un ottimo cappuccino, avrete le energie neccessarie per affrontare il viaggio offroad tra crinali e boschi dell' appennino emiliano. Approfitteremo di questo piacevole convivio in pasticceria per definire gli ultimi particolari tecnici di viaggio. Finalmente saliamo in sella, con la bussola che punta decisamente a sud verso i primi splendidi crinali panoramici. Se la visibilita' lo consente possiamo vedere le alte cime innevate del monte Cimone dove altri sportivi stanno percorrendo piste da sci.

Ma noi alla neve preferiamo il fango e la polvere e allora ci buttiamo giu' per la prima mulattiera nel bosco fino al Fiume Reno. Una volta raggiunto il greto del fiume lo attraversiamo per poi riprendere una bellissima mulattiera che si arrampica tra verdi pascoli panoramici fino a raggiungere un'altro crinale dove lo percorreremo sull'antica Flaminia Minor, la vecchia strada romana che collegava Bologna con Firenze quando ancora non c'erano mezzi a motore ma carri trainati dai buoi o dai cavalli. Altri tempi certamente, ma l'atmosfera che si respira una volta spenta la moto e' molto simile. Silenzio, pace, tranquillita'. In alcuni tratti sono ancora visibili i solchi sulle pietre che erano percorse dai carri degli antichi romani.

A questo punto prendiamo un piccolo e divertente sentiero di rocce levigate che si infila nel bosco come in un toboga. Vi sembrera' proprio di essere in uno scivolo e farete dondolare la vostra moto da una parete all'altra. Il divertimento e' assicurato ! Ma presto un guado impegnativo sul torrente Setta vi fara' riprendere la concentrazione. Ma dopo questa difficalta' vi potrete rilassare tra la cavedagne erbose che si arrampicano molto dolcemente sulle colline. Una volta guadagnato il crinale, vi aspettera' uno spettacolo unico, liscie rocce levigate dal vento regalano uno spettacolo inconsueto che vi sembrera' di essere in un deserto bianco, con tanto di sabbia e formazioni rocciose a forma di fungo.

Abbandoniamo questo luogo meraviglioso e puntiamo a sud-ovest verso le montagne piu' alte, dove trovermo luoghi magici sempre percorrendo mulattiere su crinale o in cengia, sempre panoramiche e bellissime. Una volta raggiunto il ventoso crinale tra Monzuno e Madonna dei Fornelli lo percorriamo con lo sguardo che spazia e est e a ovest per poi piegare in discesa verso San Benedetto Val Di Sambro dove ci fermeremo a riempire le borracce in una fonte, perche' la strada e' ancora lunga e di fatica ne farete ancora... Attraversiamo il paese e puntiamo sui boschi sottostanti, ricchi di boschi, torrenti, cascate e guadi. E' giunto il momento di virare verso ovest, perche' siamo al giro di Boa del Tour Enduro.

Un sottobosco rigoglioso e rilassante punta piano piano verso un crinale panoramico dov'e' situato un'agriturismo situato in una posizione fantastica che vi lasciera' a bocca aperta. Se la fame si fara' sentire la bocca allora la utilizzeremo per mangiare un buon primo innaffiato da un'ottimo vino locale. Se invece siamo stati troppo veloci continueremo in discesa verso Lagaro dove possiamo pranzare in una trattoria oppure piu' economicamente nella veranda del Caffe del corso frequentato dagli anziani locali, ex enduristi con un sacco di storie da raccontare. Dopo un caffe' d'obbligo per avere la forza di tornare in sella, cominciamo il rientro passando per luoghi molto selvaggi nella valle sotto a Grizzana Morandi.

Risaliamo ripidamente arrampicandoci per mulattiere immerse tra le ginestre e bassa vegetazione fino a raggiungere il crinale a fianco del paese di Grizzana Morandi, Le piste nei dintorni ci regaleranno ancora panorami mozzafiato su Monte Salvaro e la valle del Fiume Reno. Ancora mulattiere nel sottobosco e tratti erbosi si alterneranno con pascoli e piste di terra. Poi finalmente un po' di guida rilassante inizialmente su asfalto poi sulle belle e panoramiche strade ghiaiate aperte al traffico che ci porteranno fino ai piedi di Monte Sole, dove sono ben visibili ancora rovine di molte abitazioni e chiese.

Questo luogo e' tristemente famoso per l'eccidio di Monte Sole (più noto come strage di Marzabotto, dal maggiore dei comuni colpiti). Fu un insieme di stragi compiute dalle truppe naziste in Italia tra il 29 settembre e il 5 ottobre 1944, nel territorio di Marzabotto e nelle colline di Monte Sole, nel quadro di un'operazione di rastrellamento di vaste proporzioni diretta contro la formazione partigiana Stella Rossa. La strage di Marzabotto è uno dei più gravi crimini di guerra contro la popolazione civile perpetrati dalle forze armate tedesche in Europa occidentale durante la Seconda guerra mondiale.

Lasciando alle spalle questi tristi ricordi, usciamo dal Parco Storico di Monte Sole puntando a valle su un breve tratto asfaltato, attraversiamo il Fiume Reno, per poi imboccare l'ultima ghiaiata e con la bussola che punta decisa a nord l'avventura sta veramente per concludersi. Sarete molto soddisfatti per aver visto luoghi insoliti e bellissimi e tornerete a Sasso Marconi con la polvere che e' ormai entrata dappertutto, non solo nel filtro dell'aria ma anche negli occhi, nel naso, fin dentro alle mutande. Se non sara' la polvere state pur certi che il fango prendera' il suo posto. Questo e' enduro signori, micca ricamo e cucito...

   
 
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