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Tour Enduro Guidati / Percorsi Enduro - Castel del Rio (Bologna) - Codice EN-01
   
Itinerario:
San Lazzaro di Savena - Mercatale
Sassoleone - Castel del Rio - Borgo Tossignano - San Lazzaro di Savena
Km:
Km 110/130* (60 / 75% offroad*)
Numero di moto:
Massimo 8 moto
Durata del Tour:
Tutta la giornata (circa 7 ore + pranzo)
Tipo di moto:
Tutte le Moto da Fuoristrada (Enduro Racing, Dual sport, Enduro Stradali, Bicilindrici) e Quad
Tipo di terreno:
35% strada ghiaiata, 25% suolo naturale, 40% asfalto nel caso di Bicilindrici *
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35% strada ghiaiata, 40% suolo naturale, 25% asfalto nel caso di Quad *
Tipo di pneumatici:
Tassellati; oppure da enduro stradale ma solo con il terreno secco
Difficolta':
Facile per enduro racing, media con tratti impegnativi per enduro stradali
Grado di Difficolta':
Da 1 a 4 su scala 1/7 - (Legenda)
Leggi le Testimonianze dei partecipanti e guarda i Video e le Immagini di questo Tour Enduro. Clicca qui
* Il Percorso Enduro puo' variare in chilometraggio e in percentuale di offroad in base alle condizioni delle piste, condizioni meteo, capacita' dei partecipanti ed imprevisti.
Programma di viaggio

Questo Tour e' consigliato a chi possiede Moto da Enduro Stradali sopra ai 130 Kg, alle moto Bicilindriche e anche alle piu' tranquille Dual sport, ma anche alle leggere enduro racing per i principianti che si vogliono avvicinare al Pianeta Enduro. La partenza e' da San Lazzaro di Savena, alle porte di Bologna e dopo aver fatto colazione, saliamo in sella e con la bussola che punta decisamente a sud, ci portiamo verso le prime zone di fondovalle con panorami sulle prime dolci colline Bolognesi. Il panorama e' gia' molto bello sulla prima tranquilla ghiaiata con qualche buca che vi fara' digerire piu' in fretta cornetto e cappuccino...

Usciamo dal ghiaiato per imboccare la strada provinciale a fianco del fiume Idice e dopo pochi chilometri, incontriamo prima una stretta strada ghiaiata che serpeggia tra prati e boschi, quindi una bellissima antica mulattiera, dove sono ben visibili i pietroni dell'epoca romana.
Questa strada ciotolata molti secoli fa era l'unica strada a disposizione che collegava Bologna a Firenze. Si sale a tornanti e si punta a sud-est, verso la valle del Sillaro. Il paesaggio e' superbo e le strade a volte asfaltate con pochissimo traffico e a volte sterrate serpeggiano alla base o a fianco di spigolosi calanchi, che donano al paesaggio un aspetto magico.



Arrivati sul greto del fiume Sillaro, imbocchiamo le piste che lo fiancheggiano e ci porteremo verso sud, guadando il Sillaro varie volte, fra panorami che ricordano vagamente i corsi dei fiumi in secca africani. Usciamo sull'asfalto per rientrare poco dopo sul Sillaro, che guadaremo una decina di volte divertendoci un sacco. Il paesaggio divenda veramente bello, la natura incontaminata, il verde delle colline che contrasta con l'azzurro del cielo e le grigie terre calanchifere. Uno spettacolo... A questo punto, dopo il divertimento dei guadi, ci addentriamo nelle terre romagnole e incontriamo i primi villaggi di montagna, con le tipiche case in pietra, luoghi dove il tempo sembra essersi fermato al medioevo.


Le montagne di questi luoghi cominciano a spogliarsi e a dare il meglio di se'; in diversi punti e' ben visibile la stratificazione delle rocce, che mette a nudo grandi scaglie di pietra, caratteristiche di questi luoghi. Qui, il vento e la forza delle acque del fiume Sillaro hanno nei millenni sagomato i fianche delle montagne, levigato la loro anima rocciosa, scavato queste pietre rendendo il paesaggio incredibilmente suggestivo. Enormi piatte pareti delimitano gole da brivido, strette e sinuose, alla base dele quali sono ancora ben visibili alcuni vecchi mulini, che lavoravano per sfamare le popolazioni servendosi unicamente dell'energia del fiume.



La storia di questi luoghi e' splendida, ma a forza di guadi e mulattiere ci siamo stancati e soprattutto inizia a farsi sentire la fame. Lungo una strettissima insenatura a dir poco spettacolare, arriviamo all' Agriturismo Ca' del Rio Zafferino, un vero agriturismo, uno di quelli con la A maiuscola, che un'ottima posizione ed una gestione rustica ed amichevole rendono unico. Mauro ha dedicato la vita a questo angolo di paradiso, ha curato il minuscolo borgo mantenendo inalterata ogni pietra, qui quasi tutto è rimasto com'era un tempo, il cibo e' ottimo e genuino. Mangerete quello che c'e', la scelta cadra' su 2 o 3 piatti perche' cosi' deve essere e perche' solo cosi' si puo' garantire cibo fresco e di stagione.


State certi che qui tutto e' biologico, biologico sul serio. La pasta e' fatta a mano e le ricette romagnole doc. Volete mangiare un piatto con i funghi ? Non ci sono problemi; se ha piovuto e Mauro e' andato a raccoglierli nel bosco vicino, vi mangerete anche i funghi, altrimenti potete accomodarvi al primo ristorante dove vi serviranno probabilmente funghi di allevamento... I suoi cavalli scorazzano liberi negli immensi pascoli circostanti; li potrete vedere mentre vivono liberi e felici. Se gli domandi se e' possibile fare una cavalcata ti dira' con il suo simpatico accento romagnolo: Cio'... burdel... ci stiamo provando, ogni tanto ne tengo uno dentro, a turno, a vedere se si abitua...


Ammesso che sia vero, stai certo che dopo qualche giorno lo vedrai correre libero sui prati e saltare per la felicita'. Sono anni che Mauro dice cosi', ma non abbiamo mai visto qualcuno montare i suoi cavalli... E' difficile incontrare dei gestori di agriturismo genuini e con un cuore come lui, ed e' per questo motivo che gli abbiamo dedicato senza nessun tornaconto un po' di pubblicita'. Dopo un profumato arrostino cotto nel forno a legna ed un fresco vino assolutamente biologico e romagnolo, siamo tutti sazi ed assonnati; sara' dura ritornare in sella, ma vi possiamo assicurare che la parte piu' interessante del percorso comincia adesso.



Un caffe' sul tavolino in compagnia dei suoi cani di purissima razza bastarda e di un numero imprecisato di gatti, poi partiamo decisi verso Castel del Rio, tassativamente su strada bianca, a noi l'asfalto piace poco... Attraverseremo boschi di castagno bellissimi in ogni stagione, su piste sterrate a mezza costa, con alcuni scorci su un paesaggio da pelle d'oca. Sono vent'anni anni che frequentiamo questi luoghi e tutte le volte, anche se abbiamo fretta, non riesciamo a tirare dritto sulle finestre che si aprono verso valle, ci dobbiamo sempre fermare qualche istante. Ma la strada e' lunga e dal bosco usciamo su antichi borghi e chiese, restaurati o meno ma sempre molto suggestivi.


Dal crinale con vista che spazia sulla vallata circostante passiamo poi in un sottobosco, scendendo lentamente verso Castel del Rio, dove arriviamo infine percorrendo qualche sottile strada asfaltata e qualche ghiaiata. Giunti in paese dobbiamo fare benzina, nell'unico benzinaio lungo il percorso, indice che le zone toccate sono molto remote. Non puo' mancare una visita a uno dei ponti a schiena d'asino piu' antichi e piu' famosi d'Italia, il ponte Alidosi. Sara' un'emozione percorrere la ripidissima salita dal fondo ciotolato di questo antico ponte in piedi sulla moto e poi, giunti in cima, guardare in basso verso il fiume: vi assicuriamo che vi procurera' un certo brivido...



Ora ci dirigiamo sul versante opposto, verso est; prima su asfalto e poi su comode strade forestali ghiaiate andremo a visitare una zona bellissima, ricca di natura e di storia. Incontreremo torri medioevali e antiche chiese, oltra ad antichi borghi disabitati. I panorami sono meravigliosi e le strade rilassanti, meno male... perche' di chilometri ne abbiamo gia' macinati abbastanza... Piano piano chiudiamo l'anello, e adesso la bussola punta decisa verso nord; il sole sta cominciando la lenta discesa e piano piano l'ombra delle vostre moto da enduro saranno lunghe e in contrasto con la strada bianca che per l'ennesima volta i vostri tasselli stanno ruspando.





Adesso sempre piu' in basso, la pista e' tutta in discesa, ghiaia, terra e sabbia, poi l'asfalto verso Borgo Tossignano, dove percorreremo verso nord-ovest paesaggi calanchiferi che vi lasceranno senza fiato. Le piste sono in suolo naturale, terra pura senza aggiunta di ghiaia, se ha piovuto da poco dovrete dare il meglio di voi... Ma il divertimento su queste montagne russe naturali e' unico: sara' bellissimo uscire di gas in cima alla collina in piedi sulla moto e vedere aprirsi di fronte il panorama immenso, ormai alle porte di Bologna. Se la visibilita' lo permette potrete vedere le 2 torri, e dietro di esse la piatta pianura Padana.



Ma ora siamo veramente stanchi, il Gps ci indica che manca ancora qualche pista, per fortuna non troppo impegnativa, e piano piano scendiamo a valle; ancora sul fiume, gli ultimi guadi, le ultime comode ghiaiate e con la bussola che punta decisa a nord l'avventura sta veramente per concludersi. Sarete molto soddisfatti per aver visto luoghi insoliti e bellissimi ed arriverete alle auto con il sole ormai basso che vi accechera' e con la polvere che e' ormai entrata dappertutto, non solo nel filtro dell'aria ma anche negli occhi, nel naso, fin dentro alle mutande. Questo e' enduro signori, micca ricamo e cucito...

   
 
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