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In vespa, di Giorgio
Bettinelli - un grande viaggiatore in sella alla mitica due ruote: da
Roma a Saigon.
Addio Giorgio, non ti abbiamo mai conosciuto personalmente ma
i tuoi libri ci hanno tenuto compagnia sulle amache di tutto il mondo,
sui treni scassati del Camerun, durante i bivacchi nei deserti africani,
negli aeroporti lussuosi americani o fatiscenti della Libia e nelle
lunghe attese dei traghetti perennemente in ritardo. Ma il tempo passava
sempre velocemente, anche troppo, con un tuo libro tra le mani, sara'
perche' ti abbiamo sempre considerato il piu' grande mitico viaggiatore
su due ruote, oltre che un ottimo scrittore. Anche noi, come i tuoi
amici del Fans club, ti vogliamo ricordare cosi':
"Rimango altre quattro ore in sella, e guido finché il sole è già
quasi al tramonto, secondo una sana abitudine che da tempo ero costretto
a perdere, prima di fermarmi in un villaggio qualsiasi per passare la
notte. E’ una delle sensazioni che ho sempre amato di più, e che così
spesso mi ha dato l'illusione di essere libero e padrone della mia vita:
quel grappolo di minuti dalla consistenza indefinibile, quando non è
ancora buio e non è più giorno, e tu entri in un posto che non hai mai
sentito nominare, con la consapevolezza che domani sarai già lontano,
e che per altri mesi, per altri anni, per altri grappoli di minuti della
stessa intensità continuerai ad allontanarti, assecondando il dipanarsi
di una matassa il cui filo ti si srotola tra le mani senza farsi accorgere,
e finisce dall'altra parte del mondo".
da "Brum Brum - 254.000 chilometri in vespa" di Giorgio Bettinelli
Ci mancherai tantissimo.
Taddy e gloria
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